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Biografia Pablo Ruiz Picasso

Associazione Informatori Turistici di Catalogna

BIOGRAFIA DI PABLO RUIZ PICASSO

Pablo Diego José Ruiz Picasso.
Nasce in Malaga, il 25 ottobre 1881. Sua madre è andalusa ma di origine genovese e per questo il futuro genio della pittura del ventesimo secolo si chiamerà Picasso. Dal padre prenderà il cognome RUIZ, oltre al gene della pittura. Infatti era professore della scuola d’arte San Telmo di Malaga. Racconta la madre che una delle prime parole pronunciate da Pablo fu appunto PIZ, che vuol dire lapis e sin da piccolo apprese le basi dell’arte figurativa. Dopo essersi trasferiti alla Coruña, Pablo all’età di 13 anni aiutava o sostituiva il padre a rifinire i dipinti naturalistici, specie quelli in ornitologia.

L’opportunità di insegnare alla famosa Lotja di Barcellona, fa in modo che nel 1885 la famiglia Ruiz si trasferisca in Catalunya. In quel periodo vivevano una abitazione nel Passeig de Isabel II, vicino alla " Escola d'Arts i Oficis de la Llotja de Barcelona".
A 15 anni, Pablo aveva uno studio in Calle de la Plata, 4.
A 17 anni il futuro Picasso, nell’esposizione di Madrid ottiene una menzione onorifica per il quadro Ciencia y caridad, dove compare il padre. Di seguito, Entrerà nella Escuela de Bellas Artes de San Fernando, come aveva fatto il Goya e faranno molti altri personaggi famosi, dove si dice, subì l’influenza di El Greco.

Nel 1898 abbandonò Madrid quando non era ancora trascorso un anno, facendo ritorno a Barcellona, cominciò a frequentare un locale bohemien, “Els 4 Gats” ( fondato da Pere Romeu e Ramon Casas nel 1897), dove realizzerà la sua prima mostra nel febbraio del 1900 . Els Quatre Gats, è un cervecería che fa parte della “Casa Marti"  ristrutturata dall’architetto modernista Josep Puig i Cadafalch nel 1896, in stile Le Chat Noir de París. Un locale dove la tradizione Tertulliana veniva rivissuta dai reduci del Moulin de la Galette e di Montmartre, dove si celebrava il mito di Henri de Toulouse Lautrec definidt come l'anima di Montmartre de Parigi.

Ramon Casas, Santiago Rusiñol , Miquel Utrillo, Ignacio ZuluagaIsidro Nonell, Modest Urgell, ed alri personaggi come Isaac Albéniz (Suites Españolas) o Lluís Millet (Palau de la Musica Catalana) frequentavano quel locale che si trasformava da ristorante in cabaret o in un ateneo.

In questo periodo, Pablo Picasso  produce piccoli disegni pubblicitari allo stile di Toulouse Lautrec che le consentiranno di vivere.

Arriva il momento di visitare Parigi e ripercorre i luoghi di cui si parlava nelle Tertulias, quindi nel 1900, visita l’esposizione Universale di Parigi dove incontra, Pere Mañach che le offre una somma di 150 franchi per il lavoro di un anno. Di questo periodo è la tela, Le Moulin de la Galette. Quindi si stabilisce in Parigi  stabilmente, a partire dal 1904. Non possiamo scordare la relazione amichevole con Max Jacob che lo ospitò e conseguentemente, con Modigliani, Juan Gris, Apollinaire, Braque e André Salmon. Max Jacob divenne il testimone dell’evoluzione arististica di Picasso.

La Prima mostra importante avviene nella La Sala Parés, galleria d’arte Barcellonese nel 1900.

Era l’epoca del POSTIMPRESSIONISMO dove si evidenziava il “riflesso interiore ed emotivo della realtà”; Isidro Nonell ed altri pittori spagnoli, coglievano scene angoscianti dove si ritraeva, poverezza, angoscia e indegienza.
Per cogliere questi attimi fece un viaggio nell’interno della Spagna, quando il suo amico Carlos Casagemas con il quale aveva intrapreso il primo viaggio a Parigi, si toglie la vita in un caffè, deluso dalla sua innamorata Germaine.

Probabile che il quadro dipinto da EL GRECO, “El entierro del conde de Orgaz” , sia la tela ispiratrice per “La sepoltura di Casagemas”, una specie di tributo ai “desideri disattesi”dell’amico morto: gli angeli e gli altri personaggi vengono sostituiti da prostitute nude  che svolazzano in un cielo blu-cobalto attendendo l'arrivo di Casagemas a cavallo.
 
Inizia il PERIODO BLU (1901 – 1904); caratterizzato con forme appiattite e colore monocromatico. Ma la tela simbolo di questo periodo è senz'altro “Poveri in riva al mare”. Anche qui una specie di simbolismo dovuto al colore; i toni freddi dei blu, turchini e grigi, che rappresentano quello che prova l’autore: tristezza, tragedia, dolore e freddo. A volte, anche i corpi vengono disegnati allungati ripercorrendo i modi di El Greco.

Picasso, conosce Fernande Olivier, (nata Amélie Lang ) che diventa la sua modella.
Inizia cosí IL PERIODO ROSA,  1905 – fine 1906. Ora i Colori sono caldi e tenui, abbandona i personaggi tristi e si dedica a quelli, idilliaci e sereni ma traspare sempre una certa tristezza nei personaggi da circo e arlecchini colorati protagonisti di questo periodo. 

Madre e figlioAcrobata e giovane equilibrista, mostrano una tonalità che ha un valore emozionale per l’autore, contrariamente di quelle precedenti del periodo blu, che generavano freddo e tristezza.

In questo anno, frequenta Guillaume Apollinaire, poeta e promotore dell' Arte moderna. Apollinaraire,  si interressò anche al cubismo orfico dove si tiene conto del  movimento e della velocità. Inoltre Picasso, conosce Henri Matisse e Gertude Stein che diverrà sua cara amica e mecenate, sostenitrice delle opere cubiste. Infatti nel ritratto di Gertrude Stein 1905-1906, si denotano i primi approcci con il Cubismo; il volto e le mani influenzati dall’arte africana, sono diversi dal resto del corpo . 

Questo dipinto si annovera come PROTOCUBISMO che si concretizzerà con Les demoiselles d'Avignon che consiste nell'abolizione di qualsiasi prospettiva e profondità: simboleggia perciò una presa di coscienza riguardo una terza dimensione non visiva, ma mentale. Il quadro ritrae l’ambiente di un bordello di Barcellona, Carrer d’Avignon.

Nel 1907, una amica di Fernande, Marcelle Humbert chiamata Eva diviene la sua modella e amante. Di lei si conoscono le dichiarazioni d’amore impresse nei suoi quadri. 

Con la conoscenza di Georges Braque, si concretizza la FASE CUBISTA nella quale convoglia l’arte negra e l’analisi delle opere di Cézanne. Consiste nella geometrizazione dello spazio e la conseguente perdita del punto di vista fisso, che permette di rappresentare l'oggetto, contemporaneamente in tutti i suoi lati. 

Nel cubismo, che viene diviso in due fasi, analitica e sintetica viene introdotta anche la quarta dimensione: il tempo; come dimensione della realtà; concetto espresso nella teoria Della relatività di Einstein.

Nel CUBISMO ANALITICO (1909-1911) traspare la geometricità derivante dagli “studi sui volumi” di Cézanne dove si cerca di cogliere l’oggetto, “da tutti i punti di vista” simultaneamente. In sintesi, l’oggetto viene scomposto geométricamente , per POI RICOMPORLO MENTALMENTE.

Il CUBISMO SINTETICO (1912-1913) è il successivo sviluppo del cubismo.
Nel quadro vengono inseriti oggetti sovrapposti, frammenti di carta ed oggetti di altro tipo; La tecnica del Collage venne adottata per la creazione di opere d'avanguardia, principalmente da esponenti del Cubismo ed in particolare Braque e Picasso, che lo adotterà sin dal 1912. Un esempio, Natura morta con sedia impagliata. Questa tecnica insieme a quella del  papier collé, verrà utilizzata anche da Juan Gris , anch’esso spagnolo.

Durante la prima guerra mondiale, insieme a Jean Cocteau, andarono a Roma, dove Picasso conseguì di lavorare per i Balletti Russi di Sergei Diaghilev, e dove in seguito, conobbe la sua prima moglie: Olga Khokhlova che sposerà nel 1918 e le darà un figlio: Paulo.

Sino al 1923 – 1924, ebbe occasione di girare l’Europa accompagnando la moglie ed il balletto. Probabilmente il fatto di dover “apparire in società” contrastava lo spirito libero e bohémien di Picasso, creando i primi attriti nella coppia. In questo periodo tornò a dipingere in maniera classica toccando temi mitologici.

Ma nel 1925 , grazie alle sua amicizia con il gruppo surrealista di Andrè Breton, produce alcune tele tra cui: "bagnante sull’orlo del mare", "il sogno", ed altre particolarmente caratterizzate dalle forme distorte.
L’epoca compresa tra il 1928 ed il 1932 è appunto il PERIODO SURREALISTA.

Nel 1927, ai grandi magazzini Lafayette di Parigi, Picasso conobbe la diciassettenne Marie-Therese Walter con la quale intraprese una relazione extraconiugale che durò 9 anni. La sedusse con la letteratura del marchese de Sade e si trasformò per lei in un minotauro feroce e possessivo.

Quando nel 1935 si separò dalla moglie, Marie-Therese Walter le dette una figlia, Maya. Divenne la sua musa ispiratrice ed in un certo modo, l’amore e la sessualità che Picasso vide in lei, la trasferì nei disegni, dipinti, acqueforti e sculture. Infatti questo periodo comincia a scolpire.

Nei quadri, la giovane assume posture rilassate e composte, contrariamente al precedente periodo surrealista pieno di forme distorte. Le linee che racchiudono il ritratto sono quasi sempre rotondeggianti ed armoniche, i colori caldi e sensuali.

Il quadro "Ragazza allo specchio", rende l’idea della descrizione. Questa relazione concise con l’apparizione de minotauro, mezzo toro e mezzo uomo. La Minotauromachia, le colombe, le armi affilate e i cavalli, giovani donne con in mano una candela accesa, compariranno in alcuni suoi quadri sino al momento in cui, si concretizzerà quello che diverrà il simbolo contro la guerra e l’oppressione, colpevoli di causare la distruzione della vita e la relativa sofferenza umana, Il Guernica!

Quando Picasso il 19 settembre 1936, fu nominato direttore del museo DEL PRADO, non riusci ad esercitare l'incarico ma forse per questo nel 1937, ricevette la richiesta del Governo Republicano di Spagna, allora in piena guerra civile, di produrre un quadro per il padiglione iberico all’Esposizione Internazionale di Parigi. IL GUERNICA, che venne realizzato nello studio parigino di Rue des Grand-Augustins, sulla Rive gauche.

L'opera inizialmente non rappresentava il bombardamento della cittadina spagnola, ma era nata per commemorare la morte di un famoso torero dell'epoca, En muerte del torero Joselito; (tema trattato anche da Salvador Dalí, con El Toreador Halucinogeno, EL TORERO ALUCINÓGENO del 1969).

In questo periodo Picasso frequenta la fotografa Dora Maar, presentatagli da Paul Eluard nel 1935. In quel caffè, il Deux Magots, della Rive Gauche, era nato un rapporto legato all’eros, all’arte e alla politica. Dora Maar ( il cui vero nome era Henriette Theodora Markovitch) oltre a diventare amante e musa di Picasso, fotografò il processo evolutivo del Guernica. Nonostante la giovane età, 28 anni contro i 54 di Picasso, non riuscí a darle un figlio perché sterile. Forse è per questo che viene ritratta sempre con un velo di tristezza. 
La relazione ebbe termine nel 1943, causando a Dora una forte depressione. 

Nel 1944 Picasso conosce, a 63 anni, Françoise Gillot, l’allieva ventiduenne di un suo amico pittore. Le dette due figli, Cloaude e Paloma. Françoise non sopportava la sua gelosia che era diventata come una mania, ma per l’inguaribile infedeltà di Picasso, fu l’unica donna ha lasciarlo.

Famosa è la sua adesione al Partito Comunista del 1944 e la “Colomba per la Pace” del 1949, data che corrisponde con la nascita di sua figlia Paloma e l’inaugurazione del museo di Barcellona nel 1963.

Negli anni cinquanta il suo stile cambia nuovamente; l'artista si dedica alla re- interpretazione dell'arte dei grandi maestri producendo una serie di lavori ispirati, a Velázquez, con Las Meninas, all'arte di Goya, Poussin, Manet, Courbert e Delacroix.

Negli anni '50 Pablo Picasso é ormai un'autorità in tutto il mondo. Ha settant'anni ed é finalmente sereno, negli affetti e nella vita lavorativa. Negli anni seguenti il successo aumenta, di conseguenza,  la privacy dell'artista viene violata da giornalisti e fotografi senza scrupoli. Si succedono mostre e personali, opere su opere, quadri su quadri.

Diventato ormai ricchissimo, Picasso dal 54 vive in Costa Azzurra dove conosce una ventottenne divorziata per la quale perde la testa,
 Jacqueline Roque. Con lei passerà il resto della vita. Acquistarono per cento milioni di franchi, un castello da favola. Pablo Ruiz Picasso ha inventato quasi tutto sulla pittura contemporanea, ed ancora oggi, nonostante abbia lasciato una produzione vastissima e senza eguali, le sue opere sono in assoluto le più costose del ventesimo secolo.